lunedì 28 settembre 2015

e vissero tutti...

Fismic Confsal Roma Via F. Luscino 114/116
Fax Tiscali 1782706428 Fax Tel 06 45427106


E si finsero felici e contenti !
Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una iniziativa unilaterale della Fiom che, senza alcun preavviso, ha avviato la procedura per il rinnovo delle RSU Capgemini Italia di Roma.
Come al solito l’ha fatto gettando fango su chi si è assunto l’onere di rinnovare quel contratto aziendale che l’azienda aveva, altrettanto unilateralmente, disdettato.
Senza tale atto i lavoratori e le lavoratrici della Capgemini Italia avrebbero avuto, ancora oggi, trattamenti di poco superiori al solo contratto nazionale.
Invece evitando, ancora una volta, di assumere quella responsabilità che compete ad un sindacato moderno ha deciso di gettare fango sugli altri e di proclamare ai posteri la loro “irriducibilità”. 
Così fingendo, anche con se stessi, di essere felici e contenti, distribuiscono responsabilità e colpe a destra e a manca ignorando, volutamente, che chi ha l’abitudine di parlare male del prossimo mostra, spesso, di non saper guardare ai propri evidenti difetti.
A dimostrazione di ciò evidenziamo, nuovamente, il fatto che essi hanno, sempre, accuratamente evitato di rispondere a chi gli chiedeva conto delle loro posizioni.
Come in un racconto senza eroi, nella loro profonda vanità, tornano a chiedere il voto ai lavoratori ed alle lavoratrici  della Capgemini di Roma senza, anche questa volta, indicare né perché né per cosa.
Siamo, nuovamente, al paradosso. Chi non firma alcun accordo (né nazionale né aziendale) fa bella mostra della sua inutilità e del suo estremismo fingendosi, però, talmente felice e contento da ritenere di poter continuare ad ingannare, impunemente, i lavoratori.


Roma 28.09.2015                                               Fismic Confsal Nazionale


domenica 20 settembre 2015

Convocazione Direttivo FISMIC CONFSAL del 23 Settembre 2015


Roma via Fabrizio Luscino 114/116 Tel 06 76906036 – fax 06 76983379 e-mail: sederoma@fismicroma.it

CONVOCAZIONE COMITATO DIRETTIVO FISMIC CONFSAL ROMA
Abbiamo deciso di convocare, in data 23 settembre, una riunione del nostro comitato direttivo allargata, come al solito, ai componenti Fismic delle RSU anche se non componenti del comitato direttivo (i quali per partecipare dovranno richiedere apposito permesso sindacale).
L’ordine del giorno della riunione sarà relativo alla presentazione e discussione del programma di lavoro che intendiamo sviluppare dopo la pausa estiva.
Presenteremo inoltre l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL di categoria.
La relazione introduttiva dei lavori del comitato direttivo sarà di Silvio Battistini.
I lavori inizieranno alle ore 9.00 e, se saremo puntuali, termineranno intorno alle ore 13.00 circa
La riunione si terrà  presso l’Hotel Petra che è situato in via Sante Vandi 100 (zona Romanina) per raggiungere il quale vi forniamo, di seguito, le indicazioni logistiche necessarie.
Roma 16.09.2015                                                                    Fismic Confsal Roma

Alcune indicazioni logistiche
In auto venendo da nord
Uscire dal casello di Roma Nord. Proseguendo dopo il casello per circa dieci kilometri si arriverà all'imbocco del Grande Raccordo Anulare. Qui prendere direzione Napoli. Proseguire fino all'uscita numero 20.Qui uscire dal G.R.A. seguendo le indicazioni per USCITA 20 - La Romanina. Proseguire per 2,5 kilometri seguendo sempre le indicazioni per La Romanina. Si arriverà così ad una rotatoria alla quale bisogna proseguire ancora dritti per Viale Luigi Schiavonetti. 500 metri dopo la rotatoria, sulla destra c'è Via Sante Vandi. Prendere per questa via, percorrere ancora 300 metri. Siete arrivati. 

In auto venendo da sud 
Qui uscire dal G.R.A. seguendo le indicazioni per USCITA 20 - La Romanina. Proseguire per 2,5 kilometri seguendo sempre le indicazioni per La Romanina. Si arriverà così ad una rotatoria alla quale bisogna proseguire ancora dritti per Viale Luigi Schiavonetti. 500 metri dopo la rotatoria, sulla destra c'è Via Sante Vandi. Prendere per questa via, percorrere ancora 300 metri. Siete arrivati.


In auto dal centro di Roma 
Considerare che il Petra Hotel si trova a Roma sud-est. Pertanto, se ci si trova in macchina in una qualsiasi parte del centro-sud della città è consigliabili dirigersi verso il GRA direzione Appia, Tuscolana, Casilina. Appena si ha la possibilità, prendere il Grande Raccordo Anulare e dirigersi verso l'uscita numero 20, La Romanina. 
Qui uscire dal G.R.A. seguendo le indicazioni per USCITA 20 - La Romanina. Proseguire per 2,5 kilometri seguendo sempre le indicazioni per La Romanina. Si arriverà così ad una rotatoria alla quale bisogna proseguire ancora dritti per Viale Luigi Schiavonetti. 500 metri dopo la rotatoria, sulla destra c'è Via Sante Vandi. Prendere per questa via, percorrere ancora 300 metri. Siete arrivati.

Arrivare al Petra Hotel con la metro
Da qualsiasi parte di Roma ci si trovi, per giungere all'Petra Hotel è necessario arrivare alla METRO A. Prenderla in direzione 'ANAGNINA' e scendere proprio a questo terminal, Anagnina. Da qui, saliti in superficie, prendere il bus pubblico dell' Atac 046. Scendere in Via Schiavonetti, in prossimità di Via Sante Vandi. Il percorso dell'autobus 046 dura circa dieci minuti. 



mercoledì 1 luglio 2015

Come un Battito d'ali...


Come un battito d’ali. Il fallimento della burocrazia.
Di Neroltreoceano

Qual è la relazione che intercorre fra i recentissimi attentati, quasi contemporanei, una straordinaria moltitudine di migranti in viaggio per l’Italia e  la grande folla radunata questa sera nella grande piazza di Syntagma, ad Atene?

E’ come il battito d’ali di una farfalla in un “sistema chiuso” e complesso, di tipo  deterministico.

Ma cosa significa? Nella teoria del caos, non è ipotizzabile che un evento accada in un  sistema dato  senza determinare effetti specifici, per quanto l’evento stesso possa sembrare piccolo o insignificante.

E’ avvenuto proprio questo. Una serie di eventi clamorosamente importanti, che hanno avuto reazioni a catena su tutto il sistema.

La nascita di ISIS, quale “iperstato” multinazionale, non può essere certo sfuggito di mano casualmente, in un mondo in cui attraverso i satelliti e la rete è possibile monitorare qualunque flusso informativo. Quali sono gli interessi reali sottesi a questo iperstato? CHI ci sta guadagnando, ora?

Come pure appare strano che nel corso di questi anni nessuno si fosse accorto dei reali bilanci greci... Davvero nessun burocrate si era accorto, ad esempio, che l’IVA al 6% sulle isole greche magari era un po’ bassina rispetto al resto del contesto europeo? O che ad esempio, tutto l’ICT del mondo si sta spostando in Irlanda? Con quali agevolazioni?

E cosa dire del flusso di migranti che da quasi vent’anni sbarca sulle nostre coste? Come si può, vent’anni dopo, parlare ancora di emergenza?

Nella “Pragmatica della Comunicazione Umana”, anche il silenzio è comunicazione.

Il silenzio della burocrazia del vecchio continente grida il dolore di famiglie intere ridotte alla fame. Una burocrazia, questa, troppo impegnata nel decretare la svendita degli ultimi beni di consumo tipicamente europei, quelli alimentari (introducendo il latte in polvere nei formaggi, o il caramello nell’aceto balsamico, ecc.). Un silenzio nichilista e devastante, che amplifica i suoi effetti ovunque non intervenga.

Un’Europa che non vede 40.000 persone che sbarcano sulle proprie coste, è un’Europa miope, che non riconosce i danni del proprio intervento sul nordafrica.
Un’Europa che pone la materia fiscale come motivo di concorrenza fra gli Stati che la compongono, non potrà essere mai unita.
Un’Europa che non protegge la speculazione sui debiti sovrani, che ha consentito la ricchezza degli uni ai danni degli altri, non può poi chiedere semplicemente il rientro dal debito.
CHI erano (o sono) gli speculatori? Quali banche d’investimento hanno stracciato i titoli di stato di alcuni, particolari, Paesi Europei?

Il Fondo Monetario Internazionale era nato quale strumento di ricostruzione e sviluppo, affinché non si ripresentassero mai più le condizioni che hanno portato alla seconda guerra mondiale. Peccato che il suo ruolo si sia via via trasformato in strumento regolatore per l’applicazione di politiche neoliberiste su scala mondiale, contribuendo così al distacco tra l’economia reale ed il mondo finanziario.
Un prestito in cambio di libere riforme strutturali. Un nuovo concetto di mercato libero, imposto.
Del resto, le valutazioni economiche delle nazioni vengono effettuate da Agenzie controllate da imprese azioniste, a loro volta quotate in borsa. Ed i modelli matematici applicati hanno dimostrato tutti i loro limiti, come il teorema di Modigliani-Miller, attraverso il quale non è stato possibile intercettare l’imminente fallimento di Lehman brothers.

Per molti, sono solo numeri. Per altri, vite.

Di nuovo l’Europa si trova di fronte ad uno scenario che essa stessa ha creato, accettando condizioni vessatorie da parte di organismi terzi che hanno interesse soltanto al controllo di quel mercato che dichiarano di volere libero.

E’ dalle civiltà classiche che è nata la democrazia. Se un “Syntagma” è un elemento strutturale di una frase, piazza Syntagma potrà essere la “pietra angolare” della nascita o della morte degli Stati Uniti d’Europa.


Purché questo silenzio assordante venga interrotto.  

domenica 21 giugno 2015

Benvenuti

prima di tutto, benvenuti

Questo primo "post" apre un nuovo percorso di comunicazione della Fismic Confsal di Roma, attraverso strumenti di comunicazione 2.0. Il Blog FISMIC ROMA NEWS mi è sembrato dunque lo strumento inclusivo che potesse dare voce alla nostra struttura, e a tutti quei lavoratori che volessero contribuire al nostro progetto sindacale.

Ma chi è, veramente, la FISMIC? un po' di storia..

La FISMIC è un'organizzazione sindacale autonoma che rappresenta i lavoratori dipendenti dell'industria e dei servizi, i pensionati, i disoccupati ed i precari. Nasce negli anni '50 nel Nord Ovest del Paese, a seguito di una scissione dalla CISL, che interessò tutti i componenti delle Commissioni Interne dei lavoratori della FIAT a Torino ed alcuni importanti dirigenti sindacali di quel sindacato. La disputa che provocò la scissione e la nascita del sindacato autonomo, fu una diversa visione del modo di sviluppare la contrattazione e, quindi, di fare attività sindacale per meglio tutelare gli interessi e i diritti dei lavoratori. Infatti, mentre la CISL marciava a tappe forzate verso un modello contrattuale che aveva nel Contratto Nazionale di Lavoro il perno dell'azione sindacale, coloro che formavano il nucleo centrale di quella che sarebbe divenuta col tempo la FISMIC, affermavano che era la contrattazione in azienda il perno della contrattazione, vicino ai lavoratori e vicino al luogo dove si produce la ricchezza.

La FISMIC (denominata allora Liberi Lavoratori Democratici, poi SIDA) uscì dalla CISL, avendo l'adesione quasi totalitaria di tutti i componenti della FIM-CISL della provincia di Torino e ricevendo consensi importantissimi nelle elezioni delle Commissioni Interne da parte dei lavoratori.Venne anche riconosciuta per anni dall'Internazionale Cristiana dei Sindacati ed esercitò un ruolo sindacale di primo piano non solo nell'industria metalmeccanica, ma anche in altri settori.


Oggi la FISMIC è profondamente trasformata: firma i rinnovi contrattuali dei metalmeccanici, dei chimici e dei lavoratori in somministrazione, ha una federazione dei lavoratori delle Telecomunicazioni (FILCOM), del commercio (FILC) e dei lavoratori in somministrazione (SALA); è presente in quasi tutte le regioni del Paese, ed è universalmente riconosciuta come quarto sindacato nel principale settore dell'industria, i metalmeccanici. 
Inoltre la FISMIC è nel campo della Formazione Professionale, attraverso la Fondazione Mentore.FISMIC ricava la sua forza oltre che dall'organizzazione dei lavoratori in attività, dai pensionati e dai disoccupati e parzialmente occupati.
In tutti questi anni la FISMIC ha mantenuto la caratteristica di essere un sindacato dei lavoratori autonomo e libero da ogni forma di appartenenza politica; non ha nessun legame confederale organico, anche se mantiene dei rapporti molto stretti con la CONFSAL, il principale dei sindacati autonomi del Paese ed il quarto sindacato confederale.                                                                     

Silvio Battistini